RELAZIONE    Via  ROSSI - TOMASI  PIZ CIAVAZZES  m. 2828 Parete Sud

CENNO GENERALE

Nella prima parte la via si svolge sulla parete a destra della grande gola; oltre la Cengia dei Camosci, attraversata la gola, prosegue lungo lo spigolo a sinistra della stessa.

Via divertente, forse la migliore e più varia fra quelle di media difficoltà del Piz Ciavazes. 
Si svolge nel suggestivo ambiente della gola (Via Soldà) che incide il margine sinistro della parete del Ciavazes. 

Arrampicata molto varia e di soddisfazione, su roccia generalmente buona.

La prima parte è molto ripetuta mentre la seconda è percorsa raramente.

I chiodi occorrenti sono presenti, nella prima parte le soste sono attrezzate con anelli cementati segnalate con tratti di pittura rossa,  si può scenderla in doppia.

Primi salitori:  Bruno Rossi e Augusto Tomasi, 2 settembre 1945

Difficoltà:  IV+, V-, A1                    Coefficiente di Difficoltà:  452     Coefficiente Globale: 474

(20*0,2)+(20*0,5) +(20*0,5) +(20*1) +(15*0,7) +(30*1) +(40*5) +(15*0,5) +(30*3) +(20*3)+(20*0,5) = 452

Dislivello:  450 m. circa (200 m. fino alla Cengia dei Camosci).

Sviluppo:  275 m.

Rischio: R1

Tempi:  3/4 ore fino alla cengia, 6/7 ore per l'intera via

Materiale:  cordini, dadi (tutte le soste attrezzate ad anelli cementati o chiodi)

Punti d’appoggio:  Rifugio Monti Pallidi, m 1965, privato, posti 24, aperto dal 20/5 al 20/10, tel. 0462 60 13 37.
 

MIE IMPRESSIONI

Percorsa nel Settembre 1994 con Renato Bernard.

Via non difficile e discontinua , bella solo a tratti.

Ricordo solo un bel diedro verticale, il resto è di normale amministrazione.

ACCESSO
Dal parcheggio sotto le pareti del Ciavazzes (a 3 km da Passo Sella) salire con uno dei sentieri che in breve portano alla base della parete. 
La si costeggia verso sinistra fino alla grande gola al margine sinistro, risalendo brevemente il suo greto. 
Attaccare proprio nel fondo del canale; 20 minuti dal parcheggio.

SALITA  PRIMA PARTE
1)  Dal fondo della gola salire a destra per facili placche (20 m, 3°), tornare poi a sinistra nella gola (10 m, 2°), superare 
un salto, sostare nel fondo della stessa. (10 m, un pass. 4°-). 40 m; 2°, un pass. 4°-.
2)  Uscire a destra per placca (5 m, 4°), seguire poi delle rocce con erba fino a un pianerottolo sotto una fessura obliqua a 
sinistra (10 m, 2°, 1C). 
Risalire il primo salto della fessura (5 m, 4°), sostare sopra sulla faccia destra.
20 m; 2°, 4°, 1C. 
3)  Scalare completamente la fessura, prima nel suo fondo (15 m, 4°), poi sulla faccia sinistra (15 m, 4°), fino ad 
un pulpito in cima alla fessura, dove si sosta ad 1CF.  30 m; 4°; 1CF. 

4)  Traversare a sinistra (10 m, 3°, 1C) verso la gola principale, sosta comoda (5 m, 1°).

15 m; 3°; 1C.

5)  Dalla sosta salire dritto fino sotto ad un diedro fessurato inclinato da sinistra a destra (5 m, 3°+).

Superare il diedro lungo la faccia destra fino alla base di un altro diedro verticale (35 m, 4°-, 1C). 40 m; 4°-; 1C.

6)  Salire verso la base del diedro, la cui faccia sinistra è sbarrata da un piccolo strapiombo,
salendo per una fessura a destra di quella principale fino all’altezza dello strapiombo (10 m, 4°, 1C). 
Traversare a sinistra nella fessura di fondo, poi abbandonarla (5 m, 5°).
Scalare direttamente il diedro con buoni appigli (15 m, 4°+, 3C). 
Subito sotto l' uscita dal diedro superare uno strapiombino (5 m, 5°, 1C), sostare su un buon terrazzino. 35 m; 4°, pass. 5°; 5C.
7)  Dalla sosta andare a sinistra di una profonda fessura e salire la parete appoggiata a sinistra della stessa (5 m, 4°-) 
fino all’altezza di una cengia sotto degli strapiombi. 
Traversare a sinistra lungo la cengia (15 m, un pass. 4°-,1C) fino alla sosta. 20 m; 4°-; 1C. 
8)  Salire una breve fessura (5 m, 4°, 1C), traversare in salita a destra su una placca (5 m, 4°),
arrivare sotto a un’altra fessura da risalire fino sotto una fascia verticale (10 m, 4°, 3C). 
Traversare ora a destra alla base della fascia verticale (5 m, 4°, 2CL) e poi su una placca (5 m, 4°+, 1C) fino alla sosta alla base di una fessura
leggermente strapiombante. 30 m; 4°, un pass. 4°+; 5C.
9)  Scalare la fessura, inizialmente strapiombante ma che man mano si appoggia (15 m, 4°, un pass. 5°-, 1C). 
La fessura poi si apre a canale che si sale facilmente fino alla Cengia dei Camosci (30 m, 3°), dove si sosta su 2CF 
sulle ultime rocce fuori dal canalino sulla destra (ometto su un masso sopra i chiodi di sosta). 45 m; 3°, 4°, un pass. 5°-; 1C, 2CF. 

(ore 3 dall'attacco)

SALITA  SECONDA PARTE

Attraversare a sinistra sulla cengia per circa 60 m, oltrepassare la gola, fino alla base di un camino di 30 m (è l'ultimo da sinistra di una serie di 4 camini), risalirlo portandosi sullo spigolo a sinistra della gola.

Proseguire tenendosi sul lato sinistro dello spigolo per rocce facili (100 m., III), fino a un'ampia terrazza detritica.

Prendere a sinistra un diedro e raggiungere un pulpito sotto la parete terminale (40 m; IV).

Attraversare a destra fino a un diedro giallo, salirlo superando anche lo strapiombo che lo chiude e obliquare a destra fino a uno scomodo punto di sosta (35 m; IV +, A0, A1).

Superare ancora uno strapiombo e traversare a destra girando lo spigolo per prendere un diedro che porta alla terrazza sommitale

(25 m; A1, V-).

(ore 3-4; ore 6-7 dall'attacco)

DISCESA 
Seguire verso sinistra il sentiero che viene da destra dalla cengia alla base della parete superiore del Piz Ciavazes (Cengia dei Camosci), 
oltrepassare con leggera salita e successiva discesa il largo canalone al lato della nostra via.
Dalla parte opposta la cengia si restringe (corda metallica) obbligando ad un passaggio a carponi dietro un masso incastrato.
Proseguire uscendo dal canale in discesa (corda metallica), girare uno spigolo e continuare per sentiero in salita
fino al grande pendio di erba e salti di roccia che scende dalla Terza Torre del Sella.
Scendere lungo delle tracce un canalino (1° e 2°) e poi per rocce, fino ad un salto di rocce più ripide che 
si scendono con una CD da 20 metri (anelli) o in arrampicata (3°).
Seguire ora il sentiero che porta verso destra (viso a valle) fin sopra il salto di rocce basali, che si 
scendono con un’altra CD da 20 m raggiungendo la base delle Torri del Sella. 
Proseguire a destra per il sentiero che in 15 min. porta al Passo Sella.
Per ritornare al parcheggio dell’attacco scendere a sinistra per ripidi pendii di sassi ed erba su sentiero fino al parcheggio
(ore 1 dall’uscita della via)