CINQUE DITA 2953 m. Spigolo del Pollice (spigolo NO)

Lo spigolo Nord-Ovest di questa particolare formazione delle Cinque Dita cade verticalmente nei pressi della Forcella del Sassolungo.

Data l'esposizione è consigliabile effettuare la salita nel corso di una giornata calda e con bel tempo.

L'arrampicata si svolge dove lo spigolo s'impenna sulla destra del profilo stesso.

MIE IMPRESSIONI

Via non molto bella e sconsigliabile per il gran freddo che in quel luogo è abituale anche in giornate calde, dato che il sole è quasi sempre oscurato dal Sassolungo e un aria fredda risale dal lungo canalone che porta al Rif. Vicenza.

La difficoltà per me è di IV+ .

Percorsa con Ugo Banfi nel Settembre 1966 su suggerimento di un alpinista trovato in Grigna.

Primi salitori:  G. Jahn, K. Huter, E. Merlet, 22/7/1917 
 
Difficoltà:  AD+ max: 4°+ (1 pass.)                            Coefficiente di Difficoltà:  444   Coefficiente Globale:  488
 
(35*1) +(100*0,2) +(30*3) +(30*0,2) +(30*0,5) +(20*0,5)+(20*3) +(30*1) +(20*3)+(20*5) +(35*0,5) =  444  370m
 
Dislivello:  250 m. 
Sviluppo: 370m.
Rischio: R2
Tempi:  ore 2 / 3  
Roccia:  molto buona 
Materiale:  cordini, dadi e 4-5 rinvii. 
 
ACCESSO 
 
Da Passo Sella, m. 2242, prendere la telecabina per la Forcella del Sassolungo, raggiungendo comodamente il Rif. Toni Demetz, m. 2681. 
Dal rifugio salire subito a sinistra (sud) verso la base delle rocce del Pollice fin sotto una parete con strisce nere, 
sopra la quale inizia una evidente rampa-cengia ghiaiosa che verso destra porta al profilo dello spigolo, sopra la prima torretta del Pollice. (5 min. dal rifugio). 
 
SALITA 
 
1)  Salire la parete appoggiata e articolata più o meno nel centro, puntando all’estremità sinistra della grande rampa ghiaiosa soprastante. 25 m., 3°, pass. 3°+, 1C. 
2)  Percorrere lungamente verso destra la rampa ghiaiosa per tracce e poi per rocce fino a raggiungere la forcella fra la prima torre dello spigolo e lo spigolo vero e proprio. 
Rimontare le facili rocce del profilo fin sotto il primo salto verticale dello spigolo, sostare su qualche spuntone. 
200 m., 1° e 2°. 
3)  Scalare il primo tratto verticale dello spigolo, lungo il profilo o leggermente a destra, portandosi su un terrazzino con anello cementato. 
30 m., 4°, 4°+, 1C, varie clessidre. 
4)  Subito oltre la sosta scendere lungo un caminetto ad una forcella con massi, sotto il salto finale (15 m., 2°), sopra la quale si scala una profonda fessura (10 m., 4°).
Proseguire lungo lo spigolo fino alla sosta successiva (5 m., 3°). 30 m., 2°, 4°, 3°. 
5)  Continuare sullo spigolo fino al successivo chiodo cementato. 40 m., 3°+. 
6-7-8)  Ora lo spigolo diventa verticale, tenendosi qualche volta sulla destra, con 3 lunghezze, senza passaggi significativi (difficoltà fra il 3° e il 4°-) fino alla cima.
100 m., 3°, 4°-, alcuni ch., Ch. alle soste. 
 
DISCESA 
 
Dall’ultima sosta arrampicare in discesa verso Sud (verso l’Indice), per facili rocce (10 m. di 1°) fino a un anello cementato; il primo della lunga serie che ci porterà fino alla base. 
 
1°- 2°- 3° CD)  3 corde doppie da 25 m. in verticale fino alla forcella fra il Pollice e l’Indice. 
Da qui scendere a sinistra (viso a valle) per qualche m. lungo il canale che scende in versante Est, traversare poi in orizzontale, 
per aggirare uno spigolo dalla parte del Pollice (10 m., 1 pass. di 3°), subito oltre il quale c'è un anello sopra le inclinate placche del “Palmo” delle Cinque Dita. 
 
3°- 4° CD)   2 doppie da 20 m. lungo le placche inclinate (in arrampicata; max. 2°+) per raggiungere del terreno elementare. 
Seguire ora gli ometti in discesa verso il Sassolungo, fino sull'orlo della parete che guarda il Rif. Demetz, vicino all’ultimo grosso ometto, c'è il primo anello di calata. 
 
5°- 6° - 7°- 8° CD)   4 doppie da 25 m. (unificabili) in verticale si ritorna alla base, poco distanti dall’attacco. 
 
In 2 min. si arriva di nuovo al Rif. Demetz.