RELAZIONI Via MALSINER e GLUCK e Via Normale
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RELAZIONE Via MALSINER - Moroder
QUARTA TORRE DI SELLA m 2605
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Torre ardita ed elegante, sorge a nord della Terza Torre.
Non è però isolata come questa, poiché si appoggia al Piz Ciavazes.
E’ meno frequentata delle altre 3 torri, la roccia è solida lungo tutta la via.
Bella arrampicata, dura e omogenea.
Primi salitori: Vinzenz Malsiner, Ludwig Moroder 1961
Difficoltà: 5°, 5°+, 6° e A1 (6°, 6°+ se i passaggi si effettuano in libera).
Dislivello: 300 m.
Sviluppo: 350 m.
Tempi: ore 6-8
Materiale: In parete si trovano tutti i chiodi e cunei, ma molti sono vecchi, portare una serie di chiodi, nuts e friends
4° TORRE del SELLA m 2605 - PARETE NORD - Via MALSINER - Moroder
MIE IMPRESSIONI
Percorsa nel Luglio 1995 con R. Bernard.
Via poco ripetuta e sconosciuta , interessante perché esplorativa.
L’attacco è misterioso, mezz’ora per trovarlo.
Ha delle alte difficoltà sia se si fa in libera che tirando i chiodi, presuppone anche molta esperienza per muoversi anche nel breve.
Via muscolare per via di vari strapiombi , a tratti emblematica perché non si sa dove andare.
Piena di traversini , in uno di questi sono anche penzolato (si vede che era facile), per non parlare dell’uscita che si svolge in un traverso ascendente di 80 m. di IV, ma che se si vola ci si ammazza.
La roccia è buona in ambiente sicuramente solitario.
Via di non facile "comprensione", è necessario muoversi bene sul 6b per i numerosi passaggi poco protetti di VI (+).
Veramente molto belli i tre tiri centrali, all'uscita dalla nicchia la roccia è molto friabile.
La discesa avviene in doppia per la via normale (mettere il casco per i sassi che cadono nel recupero delle corde).
ACCESSO
Dal Passo Sella in circa 45 minuti seguendo il sentiero che porta alla Ferrata delle Mesules.
Salire poi facilmente per tracce su ghiaione verso la parete.
ATTACCO
L'attacco è posto a circa metà della larghezza della parete su una placca grigia, a destra dell'evidente diedro proveniente dallo spigolo nord-ovest, e 30 m a destra del canale-camino che separa la Torre dal Piz Ciavazes.
Si sale la stretta parete N, verticale o strapiombante, sfruttandone i punti deboli e mirando ad un diedro-camino che incide la parte superiore.
SALITA
1) Salire obliquando leggermente a destra per circa 50 m fino a una cengia con 2 ch. a pressione di sosta (IV, V).
2) Superare direttamente la parete soprastante (chiodi) e dopo circa 30 m. traversare a destra e salire a una grande nicchia con molti chiodi di sosta (45 m; VI).
3) Uscire dalla nicchia a sinistra (friabile) e scalare interamente un diedro, poi traversare a sinistra (30 m; VI, V +).
4) Salire il sovrastante diedro (chiodi), uscire a sinistra portandosi in un altro diedro, oltre il quale traversare a destra ritornando sulla verticale della sosta precedente (30 m; VI).
5) Proseguire in obliquo verso sinistra e poi verso destra fino a delle rocce più facili (25 m; V+).
6) Andare decisamente verso sinistra per circa 30 m. (III).
7) Seguendo i chiodi superare una parete strapiombante, oltre la quale traversare a destra fino alla base dell'evidente diedro che incide la parete terminale (visibile dal basso) (30 m; VI e artificiale o VI +) Tiro chiave.
8-9) Per il diedro, che poi diventa camino, raggiungere la cima (80 m; V, IV+); oppure attraversare a destra fino allo spigolo NO e proseguire per lo spigolo o per le rocce dell’altro versante (90 m; IV, III+).
(ore 4-5 dall'attacco)
DISCESA
La discesa si effettua nel canalone tra la Torre e la parete vera e propria.
Dalla cima si segue la cresta verso Est e ci si cala con 50 m in corda doppia verso Sud nel canalone tra la Torre e il Piz Ciavazes.
Ci si cala nel canalone-diedro (4 doppie attrezzate) attenzione alle cadute di pietre.
Alla fine ci si sposta a sinistra e con un'ultima calata si raggiunge il ghiaione che riporta all'attacco della via.
QUARTA TORRE DI SELLA 2605 m. da Sud (via normale).
I primi salitori nel 1906. Si svolge per buona parte sulle rocce a destra del canale,amino che divide la Quarta Torre dal Piz de Ciavazes.
Salita interessante e in ambiente suggestivo, poco ripetuta.
Roccia buona, a eccezione delle ultime due lunghezze; la via è parzialmente chiodata.
Dislivello 250 m. Difficoltà: II, IV, passaggi di IV +.
Dal Passo Sella 2213 m si segue il sentiero che conduce all'attacco della ferrata delle Mésules fino allo sbocco del canalone detritico fra Terza e Quarta Torre; risalirlo in direzione del canale camino che divide la Quarta Torre dal Piz de Ciavazes: l'attacco è in un camino c. 30 m a destra di questo (ore 0.45 dal Passo Sella).
Risalire il camino fino a una piccola cengia, sostando c. 3 m a sinistra su clessidra.
Superare una parete verticale (IV) e proseguire per un sistema di fessure oblique a destra fino a un ballatoio detritico.
Si è alla base di tre fessure parallele; salire quella centrale (IV + ) e continuare per un marcato camino (1 pass. di IV +) che conduce a una cengia.
Traversare a sinistra portandosi nel canale che divide la torre dal Piz de Ciavazes e risalirlo per una lunghezza.
Traversare a sinistra su rocce articolate ma friabili e ritornare a destra sostando in prossimità dell'intaglio fra Quarta Torre e Piz de Ciavazes.
Per un camino friabile si raggiunge la vetta.
(ore 2-3 dall'attacco)
DISCESA
Si svolge solo in parte lungo la via normale di salita; alcuni ancoraggi sono in posto ma conviene portare chiodi e cordini per renderli più sicuri; consigliabili 2 corde.
Dalla cima una corda doppia di 20 m verso S porta a un pilastro in prossimità dell'intaglio tra Torre e Piz de Ciavazes; da qui, con un'altra calata di 30 m, ci si porta nel canale-camino fra Quarta Torre e Piz de Ciavazes, che segna la direttiva di discesa.
Con 5 successive corde doppie si scendono i salti strapiombanti del camino giungendo in una zona più facile.
Attraversare a sinistra (faccia a valle) per facili rocce, poi calarsi per 25 m. e così si raggiunge la base (ore 1-1.30 dalla cima).
Per ghiaie ci si abbassa fino al sentiero che conduce al Passo Sella.
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