Torre di Brenta    3014 m

Parete Nord-Est - Via Normale

Primi salitori:  T. Compton con M. Nicolussi nel 1882.

Difficoltà:  II° e III°

Lunghezza:  300 m.

Materiale: dadi o friends, qualche cordino.

Tempi:  2-3 ore

È la maggiore cima di quel superbo ed ardito settore denominato Catena degli Sfulmini.

Il percorso è segnalato da ometti.

SALITA

Dal Rifugio Alimonta si seguono le tracce che salgono alla Bocca dei Armi e poco prima di raggiungerla si piega a destra in direzione della nostra quinta rocciosa.

Si mira esattamente allo sbocco di un canale dal quale inizia una cengia orizzontale che percorre tutta la parete.

Dal canale si traversa per la terrazza e superando una prima rientranza ci si sposta al lato estremo della parete.

Raggiunta la base di un canale ampio e superficiale s'inizia a salire, rimontando un gran cengione che fascia tutta la muraglia caratterizzandola (I e II grado).

Brevemente a sinistra, per rocce elementari, si accosta una scaglia inclinata e sospesa.

Per la scanalatura di sinistra, tra la formazione e la parete, si sale al culmine della costola infilando una finestra formata da un masso (Il e III gr.).

Ora una articolata placca conduce verticalmente ad un intaglio sulla cresta (Il gr. inf., 2 ch.).

Dalla forcellina si seguono infine le varie articolazioni della cresta, che depositano alla sommità.

DISCESA

Per lo stesso versante ed in caso di ghiaccio, nei pressi della vedretta, una clessidra rende possibile la calata in corda doppia.