SASSO della CROCE      Via Perla Preziosa

 

La perla preziosa, Sass de la Crusc
Primi salitori: Nicola Tondini, Nicola Sartori, Michele Zandegiacomo, 2006 & 2008
 
La Perla preziosa esplora lo spazio ancora libero tra due classicissime e bellissime vie come il 
Diedro Mayerl e la via Messner al Grande muro, su una delle pareti mito dell'arrampicata dolomitica.
La via si svolge sulla parete ovest del Sass dla Crusc. 
5 giornate in parete distribuite su due anni di ricerca con il "sogno di aprire una via in libera 
e in stile tradizionale", così è nata questa nuova perla che misura 375 m per 8 tiri con difficoltà di IX+ (7c+).
Una via che Tondini si era già tolto la soddisfazione di ripetere in libera e che lui stesso definisce un:
"sogno quasi stato perfetto", dove quel pizzico di perfezione persa sta in quegli unici due spit del 6 tiro che nulla
però tolgono al grado obbligatorio.
ACCESSO GENERALE
Le possibilità di accesso alla Val Badia sono molte:
1. Dalla A22 fino al casello di Bressanone, poi si prende la SS49 della Val Pusteria fino a S.Lorenzo 
   e poi la statale SS244 della Val Badia sino a Corvara.
2. Dalla A22 fino al casello di Chiusa poi si prende la SS242 della Val Gardena, di qui verso il 
   Passo Gardena e poi Corvara.
3. Dalla autostrada A27 fino a Ponte nelle Alpi, poi per la SS203 dell'Agordino, Caprile, Arabba, 
   Passo Campolongo sino a raggiungere Corvara.
4. Dalla autostrada A27 fino all'uscita di Belluno, SS51 per Cortina d'Ampezzo, Passo Falzarego, Passo 
   Valparola e Alta BadiaUna volta raggiunta Corvara, si seguono le indicazioni per La Villa - Pedraces. 
   Appena entrati nell'abitato di Pedraces si incontrano sulla destra gli impianti di risalita 
   che comodamente conducono all'ospizio di Santa Croce, da dove parte il sentiero che conduce alla 
   base delle pareti. 
ACCESSO
Dall'Ospizio (2045m), posto ai piedi del Sass dla Crusc, si segue il sentiero (n°7) che conduce alla 
ferrata prima per prati poi lungo i ghiaioni posti alla base della parete.
Il sentiero traversa in piano per ghiaie per poi iniziare a salire verso destra.
Lo si abbandona, iniziando a salire per rocce e sentiero (ometti) il lungo e articolato 
zoccolo che conduce alla base della parete vera e propria.
In questa parte è possibile salire quasi ovunque.
Seguire le evidenti tracce di passaggio e gli ometti.
Nella parte terminale l'ultimo risalto viene superato traversando verso sinistra e risalendo le ghiaie
fino alla base del gran diedro.
La via attacca tra il "Diedro Mayerl" e la "Messner al Grande Muro". Chiodo e ometto. 
DISCESA
A piedi per sentiero. 
MATERIALE
Nuts, Friends (Metolius micro: 1-3; Camelot micro:  3-4; Camelot: 2x0.5-2x0.75-2x1.0-2x2.0-2x3.0-1x4.0),
fettuccie e kevlar, 2 corde da 60m 
NOTE
Nota (1): tutti i chiodi utilizzati sono stati lasciati.
Le due serie di friends dal 0.5 al 3.0 Camelot servono anche per completare 3 soste, che 
hanno un solo chiodo o nessuno, ma ottime fessure. 
Sullo schizzo sono riportate le misure di friends necessarie per ogni tiro e per ogni sosta.
Nota (2): i due spit del 6° tiro non riducono la obbligatorietà dei passaggi: i due tratti più 
duri (VIII+ obbl.) sono uno prima del primo spit e l'altro dopo il secondo.
DIFFICOLTA'  IX+ (7c+), R3, II; EX (tecnica, chiodatura, ambiente; complessiva)
VERSANTE  Ovest
LUNGHEZZA DISLIVELLO  375 m, 8 tiri