Marmolada d'Ombretta, Via  Larcher - Vigiani - Primi salitori: Rolando Larcher & Roberto Vigiani, 12/08/2001
                               
Aperta da Rolando Larcher e Roberto Vigiani nell'estate 2000 in 4 giorni di arrampicata dal basso, la via supera un' 
linea che borda il pilastro Cristina nella parte bassa e supera nel centro il Pilastro Lindo nella parte alta.
La via segue una serie di placche verticali e bombamenti strapiombanti con un'inclinazione decisamente differente dal
resto della Sud, con un'atletica arrampicata su roccia da sogno, quasi sempre lavorata a buchi netti. 
ACCESSO GENERALE
Percorsi stradali:
Per l'A22 Modena-Brennero: 
Uscire ad Ora (BZ); percorrere la Val di Fiemme fino a Predazzo, quindi, per la Val di Fassa, raggiungere Canazei.
Proseguire quindi per la strada del Passo Fedaia e, superato il Passo, scendere fino a Malga Ciapela.
Per la Val Cordevole:
Da Agordo si prosegue per Cencenighe, Alleghe e Caprile, quindi in breve per la strada del P.sso Fedaia si raggiunge
Malga Ciapela.
Avvicinamento: 
Dal parcheggio di Malga Ciapela, con il sentiero n. 610, si raggiunge il Rifugio Onorato Falier (2080 m.), posto ai piedi 
della parete Sud della Marmolada (ore 1,15 da Malga Ciapela).
Per le vie su Punta Penia, dal Rif. Falier si prosegue sempre con il segnavia 610 fino al Rif. Contrin (2016 m) posto alla
confluenza tra la Val Contrin e la Val Rosalia. 
ACCESSO
Dal Rif. Falier si segue il segnavia 610, lasciando il sentiero quando, all'altezza di stretti tornanti, punta verso
il Passo d'Ombretta (Ovest); si traversa per prati, in leggera salita a destra (Est), fino ad una rampa che sale le 
rocce dello zoccolo alla base della parete. 
MATERIALE
2 corde da 60 m, quindi rinvii, fettucce. 
NOTE
Aperta nell'estate 2000 in 4 giorni di arrampicata dal basso e senza ricorrere a passaggi sui cliff o in 
artificiale in apertura ma servendosi dei cliff solamente per piantare gli spit.
La chiodatura pur essendo a spit presenta sezioni obbligatorie impegnative, deducibile dalla quantità di 
protezioni utilizzate sui tiri, solitamente molto lunghi. 
DIFFICOLTA'     8a   (OBBLIGATORIO  7b)
VERSANTE       Sud
LUNGHEZZA DISLIVELLO    660 m

Marmolada d'Ombretta Via Schwalbenschwanz, Primi salitori: L. Rieser, R. Schiestl nel 1978
La Schwalbenschwanz, ovvero la via "Coda di rondine", parte a destra della Don Quixote, con cui condivide lo stile
d'arrampicata su solide e levigate placche.
Come la sua vicina, offre una progressione "intelligente" e divertente sempre ricercando la strada migliore per salire. 
Nella parte bassa, la via si distingue per il caratteristico foro che consente l'attraversamento 
della fascia di tetti sottostante la cengia mediana.
Mentre la parte superiore si snoda a cavallo, ora da un lato ora dall'altro, di una striatura nera.
Con bellissima arrampicata in placca, ci s'immette così nel lungo ed inclinato camino terminale posto a destra
del pilastro e della nera striscia formata dalla caduta d'acqua. 
ACCESSO GENERALE
Percorsi stradali: vedere la via precedente
ACCESSO
Dal Rif. Falier si segue il segnavia 610 lasciando il sentiero quando, all'altezza di stretti 
tornanti, si dirige decisamente verso il Passo d'Ombretta (Ovest); si traversa per prati, in 
leggera salita a destra (Est), fino ad una rampa che sale le rocce dello zoccolo alla base della 
parete e quindi raggiunge il facile canalino obliquo d'attacco. (circa 1 h dal Rif. Falier). 
DISCESA
2 doppie da 50 m. fino al ghiacciaio, quindi per le piste da sci si raggiunge la stazione 
intermedia della funivia di Malga Ciapela. 
MATERIALE
2 corde da 50 m, chiodi, protezioni veloci (friends, nut ecc.) 
COMMENTI
Bella via, concordo che i tiri veramente entusiasmanti sono pochi e i restanti nei camini/diedri sono molto faticosi.
Il superamento del buco con sasso incastrato mi ha dato parecchio filo da torcere.
Il tetto dove dicono di passarci sotto e superarlo nel bordo sinistro, lo abbiamo superato direttamente, 
a mio avviso molto più comodo per evitare il forte attrito delle corde (passaggio di 6+).
Per chi in questo periodo volesse ripetere la via, consiglio dopo la prima doppia di discesa, di dirigersi verso destra 
(faccia a valle) e prendere delle altre calate con moschettone che depositano oltre i numerosi crepacci. 
                              
Il tiro chiave (sopra la cengia, traverso a sin. di 6°) è più impegnativo per il secondo visto che 
dopo aver raggiunto il chiodo sopra la sosta, sganciato il rinvio, c'è subito il passo più duro 
del traverso.
Il camino d'uscita mi sembra un pò più di 4° grado (5°).
DIFFICOLTA'     6   (OBBLIGATORIO  6)
VERSANTE      Sud
LUNGHEZZA DISLIVELLO    750 m (19 tiri)

FONTE:  www.planetmountain.com