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LA VALLACCIA
La Vallaccia vera e propria è un ripido e selvaggio vallone laterale della Val San Nicolò che, a sua volta, è una valle laterale della vai di Fassa.
Per comodità descrittiva, nella terminologia geografica ed alpinistica il termine Vallaccia è stato esteso a tutto il nodo montuoso che fa parte del più vasto gruppo della Marmolada.
I suoi confini sono la vai di Fassa ad ovest, la vai di San Pellegrino a sud, la Costiera Costabella-Auta ad est e la Val San Nicolò a nord.
È a sua volta diviso in due massicci, separati l'un l'altro dal solco della Vallaccia: il massiccio del Sasso delle Undici e quello del Sasso delle Dodici. In alto, nel cuore della Vallaccia, chiuso entro una chiostra di pareti e campanili, sorge il bivacco Zeni.
Purtroppo la bellezza dell'ambiente non trova riscontro all'interno del bivacco che, complice la relativa brevità d'accesso dal frequentatissimo fondovalle, è spesso oggetto di vandalismi e comunque lasciato nell'incuria più vergognosa.
Il gruppo è rimasto per anni alpinisticamente sconosciuto, anche se in realtà un ristretto gruppo di alpinisti trentini - fra cui ricordiamo per tutti il compianto Graziano Maffei (il Feo) - vi hanno tracciato alcuni fra i più impegnativi itinerari delle Dolomiti.
La roccia, un calcare della Marmolada poco dolomitizzato, specialmente sulle placche è quasi sempre di ottima qualità ma assolutamente inchiodabile.
Su di essa, quindi, occorrono decisione, grandi capacita e soprattutto esperienza.
PUNTA SALVANES di CIMA UNDICI - Via Bernard-Vigo
TORRE della VALLACCIA - 2514 m. - Via Maffei-Frizzera
La Punta Salvanes è il grande spallone che si nota, sulla sinistra della Torre della Vallaccia, guardando dalla val di Fassa verso il nodo del Sasso delle Undici.
Altissima sulla Vallaccia, verso la Val San Nicolò, la Punta Salvanes degrada invece con modesti pendii prativi e boschivi.
Via Bernard-Vigo - Parete Ovest
Primi salitori: A. Bernard e M. Vigo, 4 agosto 1989
Difficoltà: VI-
Dislivello: 400 m.
La via segue il sistema di fessure che salgono sulla direttiva della punta.
L'arrampicata, su roccia quasi sempre buona, è nel complesso molto piacevole anche perchè si svolge in un ambiente molto solitario e selvaggio.
Durante la prima ripetizione M. Furlani e G. Tornei hanno rinforzato ulteriormente le soste.
Per una ripetizione calcolare 4-5 ore.
ATTACCO
Dal parcheggio presso la Soldanella si sale lungo il sentiero per il bivacco Zeni.
Raggiunto il pianoro, sotto l'ultima salita che porta al bivacco, si piega a sinistra per tracce sino alla vicina parete che si costeggia verso sinistra.
L'attacco è situato oltre i grandi archi gialli presso una evidente serie di camini e fessure.
DISCESA
Per prati si traversa verso Est sino a scendere nel canalone che separa la Torre della Vallaccia dalla Cima Undici.
Lo si discende tenendosi di preferenza sulla destra fino a delle marcate tracce di sentiero che portano a Malga Crocifisso e in Val San Nicolò (ore 1.30 circa).
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TORRE della VALLACCIA - 2514 m
È senza dubbio la struttura più bella ed appariscente del sottogruppo della Vallaccia.
Verso la val di Fassa prospetta un vertiginoso, strapiombante spigolo salito dalla cordata Rizzi-Gros nel 1961.
La torre è saldata alla cima del Sasso delle Undici da un marcato intaglio.
Verticale su ogni lato, solo verso Malga Crocifisso, cioè verso l'alta Val San Nicolò, il suo aspetto si addolcisce presentando un lungo avancorpo detto El Zocol.
Parete Nord - Via Maffei-Frizzera
Primi salitori: G. Maffei e M. Frizzerà, estate 1971
Difficoltà: VI+ / A1
Dislivello: 700 m.
Grandioso itinerario che supera la parete nord a sinistra del giallastro, strapiombante spigolo dei Fassani. Per una ripetizione calcolare 8-10 ore.
ATTACCO
Dal parcheggio presso la Soldanella salire lungo il sentiero per il bivacco Zeni.
Raggiunto il pianoro sotto l'ultima salita che porta al bivacco, piegare a sinistra per tracce fino alla vicina parete.
L'attacco è situato sotto la verticale delle fessura nera e strapiombante che solca il secondo tratto della parete.
DISCESA
Dalla vetta scendere verso Sud ad una forcella e con 2 doppie calarsi nel canalone che separa la Torre dalla Cima Undici.
Lo si discende poi tenendosi sulla destra fino a trovare delle marcate tracce di sentiero che portano a Malga Crocifisso e quindi in Val San Nicolò (2 ore circa).
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SASSO DELLE UNDICI - 2517 m. al Pilastro Donato Zeni
Rappresenta il proseguimento verso Nord della cresta che inizia a Forcella "Vallaccia e che termina sopra la Val San Nicolò, versante Vallacela, con un'alta parete smembrata in numerosi torrioni e pilastri, ciascuno dei quali interessato da una o più vie di salita.
I pilastri qui considerati sono, guardando dal bivacco da sinistra a destra, il Pilastro Donato Zeni, la Piramide Matteo Armani e la Piramide Delmonego.
Parete Ovest - Via Maffei-Frizzera
Primi salitori: G. Maffei e M. Frizzerà, 25-29 maggio 1994
Difficoltà: VII / A3
Dislivello: 550 m.
Il Pilastro Zeni si innalza, staccandosi dal corpo principale del Sasso delle Undici, esattamente di fronte al bivacco Zeni, a sinistra della caratteristica, triangolare pala rocciosa della Piramide Armani.
La via Maffei-Frizzera sale le evidenti fessure situate nel settore destro del pilastro e presenta una scalata alpinistica, di elevate difficoltà, su roccia quasi sempre ottima.
La via richiede circa 10-12 ore.
ATTACCO
Dal bivacco Zeni, per ghiaie, portarsi in pochi minuti alla base della Piramide Armani.
Da qui seguire verso sinistra la cengia fino ad una colata di roccia nerastra (melafiro).
DISCESA
Dalla cresta sopra il pilastro calarsi nel canalone che separa il pilastro stesso da Cima Undici.
Seguire poi detto canalone verso destra in direzione della Piramide Armani con facile arrampicata fino al canalone della Forcella Vallaccia (1 ora circa).
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