CATINACCIO-TORRI del VAJOLET    TORRE DELAGO  2790 m.   Parete Nord-Ovest   via Schrott-Hasse

Le Torri del Vajolet sono molto conosciute e ammirate e attirano un numero altissimo di alpinisti come poche altre cime dolomitiche.

Nei fine settimana gli itinerari classici sono sovraffollati e lungo le discese accade di doversi mettere in coda.

Ci sono tuttavia delle vie in angoli appartati, cui raramente qualche cordata rivolge la propria attenzione, come la parete Nord-Ovest della Torre Delago che con un precipizio di quasi 500 metri cade nella conca di Prà Carminacelo.

Su questa parete si svolge la via Schrott-Hasse che supera la muraglia tra enormi tetti e strapiombi e offre diversi tiri belli, con difficoltà sostenute e omogenee, in esposizione crescente verso l'alto.

Nei tratti più impegnativi la chiodatura è abbondante, ma poco affidabile, la roccia è in genere di buona qualità lavorata a buchi d'erosione.

All' 8° lunghezza una lama instabile va caricata con delicatezza; dalla sosta di questa lunghezza è possibile uscire dalla parete in caso di necessità, traversando a destra sullo spigolo Delago.

Primi salitori:  Parte Inferiore Sepp Schrott e Sepp Verdorfer, 22 e 23 agosto 1959

Parte Superiore Sepp Schrott e Dietrich Hasse, dal 28 al 30 agosto 1959

Difficoltà:  VI e VI+, qualche tratto di A0 o A1 (oppure VII+)

Coefficiente di Difficoltà:  4162  Coefficiente Globale: 4994 

(150*0,2) +(40*3) +(10*0,7)+(30*5) +(25*10)+(10*3) +(25*5) +(20*10) +(20*16)+(20*18) +(15*16)+(15*14) +(10*14)+(10*16)+(10*18) +(30*19) +(15*14)+(15*20) +(40*14) = 4162  510m.

Dislivello:  500 m.

Sviluppo:  510 m.; 11 lunghezze

Rischio: R4

Tempi:  salita 5-7 ore

Materiale:  i primi salitori hanno impiegato 180 chiodi, 90 lasciati.

Attualmente la via è sufficientemente chiodata e anche buona parte delle soste sono attrezzate.

Sono necessari una serie di stopper e friends di medie misure, oltre a un assortimento di chiodi per rinforzare le soste o sostituire eventualmente dei chiodi precari, una ventina di rinvii e cordini per allungare le protezioni.

ACCESSO GENERALE

Dal Rifugio Fronza alle Coronelle 2337 m (tel. 0471-613053), che si raggiunge con la seggiovia Laurin, con partenza dalla Malga Frommer, sulla strada che collega il Passo di Costalunga con il Passo Nigra.

Oppure a piedi, partendo dalla Malga Frommer, seguendo il sentiero (segn. 2c) che sale prima sullo spallone erboso del Tschager Berg, poi per i pascoli superiori raggiunge infine verso sinistra il rifugio (ore 1.30).

ACCESSO

Dal Rifugio Fronza prendere una traccia di sentiero che taglia orizzontalmente verso sinistra, passando prima sotto una fascia di rocce franose e aggira poi la base della Croda di Re Laurino, arrivando infine sotto la Torre Delago.

Risalire un breve cono detritico e attaccare lo zoccolo per canali e rocce gradinate (ore 1.15).

DISCESA

Dalla cima scendere con 6 successive corde doppie di 20 m.

Gli ancoraggi per le calate sono attrezzati con anelli cementati, il primo anello è all'estremità EST della torre.

Con 2 calate (di 20 e 18 m.) si arriva alla Forcella Delago, quindi con altre 4 corde doppie (di 20,20,18 e 20 m.)

lungo un camino, si giunge alla base delle rocce (45 minuti).

Da qui, per tracce di sentiero, scendere al Rifugio Re Alberto 2621 m., quindi percorrere il sentiero che sale al Rifugio Passo Santner 2734 m.

Seguendo la via ferrata si ritorna infine al Rifugio Fronza (ore 1.30).