RISPOSTA          Ferrate s, ferrate no

Esiste una letteratura molto fornita dei favorevoli e dei contrari, eterna guerra tra ambientalisti e progressisti.

Il mio parere in termini generali sull'ambiente che se seguissimo integralmente le idee degli ambientalisti, che dicono praticamente NO  a tutto, torneremmo nel MEDIOEVO, che non ho mai letto che sia stata un'epoca felice e da rimpiangere.

Si scagliano contro funivie e seggiovie e non fanno niente contro i piloni dell'ENEL che pullulano su tutte le nostre montagne e in numero considerevole.

Come in tutte le cose bisogna trovare un'equilibrio, occorre che tutte le opere dell'uomo  siano realizzate tenendo conto dell'impatto ambientale e mimetizzarle adeguatamente.

Nel caso specifico delle FERRATE sono contrario a una proliferazione indiscriminata, ma favorevole quando la sua costruzione risponda  a dei precisi requisiti:

a)  Che non disturbi  vistosamente l'aspetto della parete o che non siano poste su vie di arrampicata di un certo interesse.

b)  nella costruzione non utilizzare grandi gradini e peggio ancora scale.

c) Devono consentire al salitore di arrampicare utilizzando solo appoggi e appigli naturali e la fune metallica serva solo come sicurezza (consentiti solo piccoli tratti impossibili in libera).

d) che siano sicure e manutenzionate a dovere onde evitare incidenti.

e) che non siano poste su Cime storicamente campo di alpinisti.

f) che siano possibilmente anche utili agli alpinisti, che potrebbero utilizzarle in discesa.

 

Una parola a parte vorrei spenderla per i sentieri attrezzati o per sentieri che causano un gran numero di incidenti.

Per sentieri che a volte presentano dei tratti esposti o che in certe stagioni o condizioni diventano pericolosi non solo sono favorevole alla posa di funi , ma auspicabile che ne vengano poste di nuove sotto la regia delle guide del luogo e del soccorso alpino.

Occorre che si sappia che la maggioranza degli incidenti in montagna non sono a carico di sestogradisti ma di escursionisti (una razza numerosa che non deve essere falcidiata).