DOLOMITI di SESTO

Croda Rossa di Sesto , 2936 m

Anche il fianco a S della Croda Rossa (2965) rivolto sul Vallon Popera in provincia di Belluno, possiede la sua via ferrata: nel 1977 - 78, un secolo dopo la prima ascensione da parte degli alpinisti Rolando von Edtvós e Michel Innerkofler, sono state approntate due ferrate sulla ripida e scoscesa roccia.

Al contrario delle gradevoli scalate del versante di Sesto, si tratta qui di una via ferrata inclusa nella categoria delle molto difficili.

Veramente grandioso il panorama che si presenta, sia nella salita che nella discesa.

Fanno da cornice le cime del Vallon Popera, dalla Punta Nove (2582) fino alla Cima Bagni (2983).

Ambedue le cime permettono un bel giro combinato.

Denominate col nome dell'alpinista Mario Zandonella, che nel 1975 perse la vita mentre scalava il Pelmo.

Altre possibilità di combinazione si hanno inserendo la scalata N munita anch'essa di ancoraggi.

Accessi in automobile:

Da San Candido (1174) per Sesto e Sella di Monte Croce (1636) in Val Comelico; al km 103 della SS 52 a destra bivio al Rif. Lunelli (1568), km 5.

Da San 136 Candido in totale 27 km, da Santo Stefano di Cadore 20 km.

Vie d'accesso:

La salita attraverso il Vallon Popera è molto bella con scorci sulla natura selvaggia e le stupende Dolomiti di Sesto.

Dopo circa 1,15 ore si arriva al Rif. Berti (1950); costruito nel 1961 al posto del Rif. Olivio Sala che si trovava però più a monte (2094).

Parte dal rifugio il sentiero con segn. 101 verso la valle fino al bivio indicato (a circa 2550 m.) sotto il Passo della Sentinella (2717), 3 ore dal Rif. Lunelli. - Dalla Sella di Monte Croce (1636) si arriva, su buon sentiero, segn. 124, via Forcella Pian della Biscia (1942) e ex Rif. Sala (2094), anche nel Vallon Popera, in 3,45 ore.

Via ferrata Mario Zandonella, giro S

Un sentiero a zig zag porta a destra in salita ai piedi della parete rocciosa.

Poco al di sopra, presso l'entrata di una caverna, inizia la Ferrata Zandonella (2670 circa).

Seguire costantemente i segnavia triangolari verde-rosso a sinistra lungo il Canalone (II°); è questa una traiettoria diretta, molto ripida in direzione della cengia orizzontale che percorre la parete sotto i Torrioni.

Solidi ancoraggi assicurano il tragitto; si salgono delle scale di ferro per superare un balzo roccioso in verticale.

Magnifico il panorama sulla corona di monti del Vallon Popera con Cima Undici (3092) e la cresta di Zsigmondy (2998), Monte Popera (3046) e Cima Popera (2964).

Nelle adiacenze di una postazione italiana della prima guerra mondiale (Battaglione Fenestrelle 1917) la ferrata sfocia sulla grande cengia a circa 2800 m.

Il segnavia indica ora verso destra, però non bisognerebbe privarsi di seguire la Cengia a sinistra fin dove la veduta si apre sulla Forcella delle Sentinelle.

La Ferrata Zandonella attraversa la cima del crinale del massiccio della Croda Rossa all'altezza di una forcella situata a 2920 m sotto il "Trapezio"; poi in breve si immette sul sentiero per la scalata al - Sentiero di Sesto; 2 ore.

II giro SE della Ferrata Zandonella ha pure il suo punto di partenza nel Vallon Popera ed è analogamente alla salita S, segnata con triangoli verdi-rossi.

All'inizio la ferrata segue un vecchio sentiero di guerra, il quale, poco al di sopra del laghetto del Vallon (2850), si diparte dal sentiero n. 101 (indicazioni) e formando molte curve sale alla sella di Sasso Fuoco (2570).

Sorpassando la Forcella A, a circa 2700, situata tra le Guglie (2850) e la Torre Pellegrini (2757), si arriva dall'altra parte della Croda Rossa e il suo nevaio eterno.

Dal Circo E, con l'ausilio di corde metalliche, salire ripidamente e assai esposti alla cupola Nord (2936) della cima in ore 3,45 dal Rif. Berti (1950), in circa 5 ore dal Rif. Lunelli.

L'ascensione attraverso i ghiaioni del I° canalone per la Forcella A è veramente molto faticosa a causa della ghiaia sdrucciolevole, ed è per questo che la variante SE della Ferrata Zandonella è preferita per la discesa.

Qui c'è la possibilità per un piccolo giro remunerativo; invece di prendere il sentiero diretto per il canalone detritico, salire la Forcella A sormontando un ripido ma ben attrezzato gradino fino a raggiungere la larga cengia che, quasi in orizzontale, percorre gli strapiombi S delle Guglie.

La "Strada" consente particolari vedute sulla Valle di Popera e i monti che la circondano.

La discesa si svolge per il Canalone (II°) (corde metalliche) e sul sentiero 101.

Dislivello:  Rif. Lunelli - Croda Rossa di Sesto 1420 m.

Tempo complessivo:  Rif. Lunelli - Rif. Berti - Vallon Popera - Sentiero Zandonella S - Croda Rossa di Sesto - Zandonella SE - Rif. Berti - Rif. Lunelli  ore 8,30 circa, includendo la via per la Cengia delle Guglie 9 ore.

Grado di difficoltà:  Molto difficile. Giornata faticosa e impegnativa.

Punti d'appoggio:  Rif. Lunelli (1568), Rif. Berti (1950) ambedue gestiti in estate.

NOTA:  Discesa possibile anche da N per il sentiero attrezzato della - Croda Rossa di Sesto.

Periodo:  Fine giugno - fine settembre.

Passo della Sentinella , 2717 m

Una "classica" tra le vie ferrate molto remunerativa, a volte piuttosto frequentata.

Come molte ferrate nelle Dolomiti sono legate alla guerra di montagna del 1915-17, così anche la "Strada degli Alpini" ci rimanda a quell'epoca e solo più tardi la via fu aperta anche turisticamente con le dovute attrezzature.

Non si tratta comunque di una ''strada'' per una passeggiata d'alta montagna, come subito si potrebbe pensare, bensì di un percorso molto impegnativo che comporta una certa esperienza alpinistica e assenza assoluta di vertigini come pure un equipaggiamento adeguato non è da trascurare.

Questo è valido soprattutto per la parte N del sentiero dalla Cima Undici al Passo della Sentinella (fare attenzione al ghiaccio) che è il tratto finale e più impressionante della Strada degli Alpini.

Accessi in automobile:

Da San Candido (1174) sulla SS 52 per Sesto.

Dalla frazione di Moso (1339) indicazione del bivio a destra in Val Fiscalina.

All' Hotel Dolomiti (1454) grande parcheggio, 12,5 km da San Candido, 30 km da San Stefano di Cadore.

Vie d'accesso:

Su sentiero panoramico e molto frequentato, segn. 103, per Valrivo salire al Rif. Zsigmondy-Comici (2224), 2 ore.

Il rifugio è dedicato al famoso alpinista e pioniere delle Dolomiti, il viennese Dr. Emil Zsigmondy; esso è situato in bella posizione ai piedi della parete N di Cima Dodici (3094).

Strada degli Alpini

Dal Rif. Zsigmondy-Comici seguire agevolmente il percorso della Strada degli Alpini dal Buco di Dentro, attraverso la Cengia della Salvezza, al Buco di Fuori, poi passando sotto alla caratteristica Cima Undici (2820) portarsi sulla terrazza ghiaiosa ai piedi della parete O di Cima Undici e dopo breve salita alla sua forcella, a circa 2600 m, in 2 ore e su sentiero n. 101.

Particolarmente affascinante il passaggio su rocce a picco e incassate, ben attrezzata la Cengia della Salvezza.

Il sentiero conduce poi in un buio crepaccio, quasi sempre colmo di neve, i cui scoscesi e ripidi fianchi avvicinati e il tracciato della ''strada" scavato nella roccia dalle mine, offrono un quadro di particolare emozione.

Spettacolare anche il panorama dalla Strada degli Alpini sul massiccio dei Tre Scarperi (3145 m.) mentre a O sono riconoscibili le Tre Cime di Lavaredo.

Dalla Forcella Undici parte la discesa, con segnavia, nella Val Fiscalina e rispettivamente alla stazione (1924) della cabinovia di Prati di Croda Rossa.

La Strada degli Alpini si snoda nel ripido, ombroso fianco N di Cima Undici in una lunga traversata, alla fine, salendo sopra gradoni di roccia si guadagna il Passo della Sentinella (2717) in 1 ora dalla Forcella Undici.

Funi metalliche, scale e supporti in legno facilitano l'ascesa, ma il suo percorso, malgrado ciò con terreno innevato e gelato, può essere difficile e molto pericoloso.

Nel varco della forcella tra la Croda Rossa di Sesto (2965) e Cima Undici (3092) piegando a E si può scendere al Rif. Berti e a N nella Val Fiscalina.

Discese:  Forcella C. Undici - Prati di Croda Rossa ore 1,30;  Forcella C. Undici - Val Fiscalina ore 2; Passo della Sentinella - Val Fiscalina ore 2,15; Passo della Sentinella - Rif. Berti ore 1,30.

Dislivello:  Val Fiscalina - Passo della Sentinella 1300 m.

Tempi complessivi:  Val Fiscalina - Rif. Zsigmondy-Comici - Strada degli Alpini - Passo della Sentinella - Val Fiscalina ore 7,30, discesa al Rif. Berti ore 6,30.

Val Fiscalina - Rif. Zsigmondy-Comici - Strada degli Alpini - Forcella Undici - Prati di Croda Rossa ore 5,30.

Grado di difficoltà:  Tratto Rif. Zsigmondy-Comici - Forcella Cime Undici, medio; Forcella Cima Undici - Passo della Sentinella, difficile.

Escursione di un giorno.

Si raccomanda di portare con sè la piccozza da ghiaccio per la discesa a N in Val Fiscalina.

Punti d'appoggio:  Rif. Zsigmondy-Comici (2424); Rif. Berti (1950) ambedue gestiti in estate.

NOTA:  La combinata - Ferrata Roghel con la - Cengia Gabriella risulta un grandioso giro nelle Dolomiti orientali di Sesto.

Periodo:  Inizio luglio - fine settembre.

Forcella delle Guglie , 2570 m

Con la realizzazione di queste due vie ferrate la zona montuosa delle Dolomiti di Sesto si è aperta maggiormente all'alpinismo.

La Ferrata Roghel e la Cengia Gabriella collegano il Vallon Popera con l'alta Val Giralba; insieme alla Strada degli Alpini, formano un giro di particolare interesse intorno a Cima Undici e al Monte Popera.

Mentre sulla Ferrata Roghel primeggiano le verticali, la Cengia Gabriella offre un'entusiasmante escursione d'alta montagna attraverso gli strapiombi del Monte Giralba di Sotto.

Il percorso di ambedue i sentieri esige esperienza da rocciatori e resistenza fisica.

Per l'intero tratto, dal Rif. Berti fino al Rif. Carducci calcolare 6 ore di cammino.

Passaggi impegnativi s'intercalano con altri più facili; occorre assoluta assenza di vertigini.

Con tempo sereno questo giro offre spettacolari scorci paesaggistici, non meno intensa l'esperienza dell'ascensione.

Accessi:  Da San Candido (1174) attraverso Sesto (1316) al Passo di Montecroce (1636) in Val Comelico.

AI km 103 sulla SS 52 a destra immediata biforcazione per il Rif. Lunelli (1568), 5 km; da San Candido in totale 27 km, da San Stefano di Cadore 20 km.

Vie d'accesso:  Su un largo sentiero a serpentine (segn. 101) salire in ore 1,15 al Rif. Berti (1950) situato in luogo ameno e adiacente al Crestone di Popera.

Si ha lo scenario selvaggiamente romantico di Vallon Popera con Cima Bagni (2983) a S, ricca di torri, la cui cresta si prolunga a Cima Popera (2964) Monte Popera (3045), Cima Undici (3092), Croda Rossa di Sesto (2965) e Cima Nove (2582).

Via ferrata Aldo Roghel

Dal Rif. Berti tracce di sentiero e segnavia indicano la traiettoria per l'opposto pendio scarsamente verdeggiante.

Salire a zig zag verso le rocce delle Guglie di Stallata (2639) fino a quando a destra si apre un corridoio (passaggio) non visibile dal rifugio.

Una targa di bronzo indica l'inizio della ferrata Roghel.

Nella profonda spaccatura del Canalone dei Fulmini, si incontra presto un' apparentemente insuperabile barriera di roccia alta 20 m.

Una serie di scale verticali, disposte una sopra l'altra, a volte rimosse, sciolgono dall'impaccio dell'impossibilità, ma nello stesso tempo distolgono principianti e sofferenti di vertigini, dal proposito di intraprendere la salita.

La parte finale della via ferrata attraverso la gola si presenta ripida anche se non molto esposta.

È richiesto qui un cauto camminare sulla ghiaia malferma, specialmente se sulla ferrata si trovano altri alpinisti.

L'ultimo ancoraggio di funi metalliche termina a 2570 m, nell'immediata vicinanza della Forcella delle Guglie e dopo 2,15 ore di salita partendo dal Rif. Berti.

Lo scenario è suggestivo e selvaggio; 'attorno le rocce incombono e si ha la sensazione di essere rinchiusi in una morsa.

Dall'altra parte della stretta spaccatura, un canalone ghiaioso precipita nel Cadin di Stallata.

Il segnavia indica ad un massiccio roccioso e direttamente a destra alla scalata sulla Cengia Gabriella.

Più in basso, nel solitario bacino detritico, si trova il Bivacco Battaglione Cadore (2250),

Ore 2,45.

Cengia Gabriella

Alla Ferrata Roghel si allaccia la Cengia Gabriella, un sistema di cenge che, allargandosi in un vasto arco a S, percorre i fianchi del Monte Giralba di Sotto (2995).

Il sentiero segnato e a tratti attrezzato, segue questa cengia in un'entusiasmante su e giù, sopra chine ghiaiose, rocce gradinate e in profonde gole.

Durante questa escursione panoramica si gode la veduta a SE su molte cime delle Dolomiti di Sesto; continuamente si presentano suggestivi scorci sul fondo valle di Val Stallata e Val Giralba.

All'orizzonte S si profilano le cime delle Marmarole, dominate dalla spiccata piramide dell'Antelao (3264).

Una curiosa formazione rocciosa "II Gendarme'' sta a guardia alla Cengia Gabriella e troneggia sopra una piccola forcella (2418).

La salita alla Cengia si snoda direttamente fuori del Cadin di Stallata e dal Bivacco Battaglione Cadore (2250) su una serie di ripide scale ferrate con un dislivello di circa 150 m.

Sulla cresta S del Monte Giralba di Sotto la cengia si allarga fino a diventare una terrazza ghiaiosa che termina in un ripido burrone.

Scendere per la via attrezzata di funi metalliche in uno stretto canalone a N, con neve indurita (portare con sè la piccozza).

Dal suo sbocco inizia la traversata sulle rocce del Monte Giralba di Sotto (2930) e ci si porta sul sentiero del rifugio, seguendo il segn. 103.

Dopo pochi minuti raggiungere il Rif. Carducci (2297), ore 3 dal Bivacco Cadore.

Sentieri di ritorno:

Discese:  Attraverso il Passo di Giralba e la Strada degli Alpini in Val Fiscalina ore 4,30 - 5,45, per il Rif. Lunelli 5,30 ore; Via Rif. Zsigmondy-Comici (2424) in Val Fiscalina ore 2,30.

Dislivelli:  Rif. Lunelli - Forcella delle Guglie di Stallata 1000 m, Bivacco Cadore - Rif. Carducci circa 500 m, Rif. Carducci - Passo Giralba 130 m.

Tempi complessivi:  Rif. Lunelli - Ferrata Roghel - Cengia Gabriella - Rif. Carducci - Strada degli Alpini - Rif. Lunelli  ore 12,30, con la discesa in Val Fiscalina 9,30.

Grado di difficoltà:  Molto difficile

Faticoso impegno di un giorno e con la Strada degli Alpini, due giorni.

Pernottamento al Rif. Carducci o al Rif. Zsigmondy-Comici.

Punti d'appoggio:  Rif. Lunelli (1568), Rif. Berti (1950), Rif. Zsigmondy-Comici (2224), tutti gestiti in estate, Bivacco Battaglione Cadore (2250) ricovero di emergenza sempre aperto.

Periodo:  Metà giugno - fine settembre.