Gruppo Odle-Pùez -  STEVIA  2555 m.  -   Parete Nord-Ovest - Via VINATZER

Sopra il Rifugio Firenze si innalza la bastionata della Stevìa, il suo versante Nord-Ovest presenta delle repulsive pareti, articolate in diversi speroni e pilastri, e profonde gole rocciose, mentre in cima ci sono dei bei prati.

Il settore più giallo è solcato da una vistosa fessura, che parte da una cengia.

La Via Vinatzer percorre questa fessura stretta all'inizio, che poi si allarga per poi restringersi di nuovo.

Nonostante sia breve è impegnativa, comporta un'arrampicata faticosa per camini e fessure, con alcuni tratti molto atletici.

La roccia è friabile anche se ripulita dalle ripetizioni, rimane tuttavia poco affidabile e obbliga a movimenti delicati.

Il tratto chiave è nella 4° lunghezza, dove la fessura si stringe e forma uno strapiombo molto esposto, da superare con ampie spaccate e reso più agevole per la presenza di alcuni vecchi chiodi.

La via viene percorsa solo raramente e ancora oggi mantiene una fama di primo piano fra le classiche di VI° in Dolomiti.

Primi salitori:  Battista Vinatzer e Vinzenz Peristi, 8 settembre 1933

Difficoltà:  VI, VI+ con un breve tratto di A0 (oppure VII-) 

Coefficiente Difficoltà: 2012 Coefficiente Globale:  2313

(15*5)+(10*8) +(20*16)+(10*10) +(10*10)+(30*16) +(20*10)+(10*18)+(10*16) +(30*8)+(20*3) +(35*0,5)  = 2012  220m.

Dislivello:  180 m.

Sviluppo: 220 m. ; 6 lunghezze

Rischio: R3

Tempi:  salita 3-4 ore

Materiale:  la via è poco chiodata, portare dei friend di misura grande, stopper e una piccola scelta di chiodi per rinforzare le soste.

ACCESSO GENERALE

Dal Rifugio Firenze 2039 m (tel. 0471-796307), che si raggiunge da Col Ràiser 2107 m. (stazione a monte della cabinovia con partenza da Santa Cristina), per un comodo sentiero (segn. 4) in leggera discesa (20 minuti).

Oppure da Santa Cristina lungo una strada sterrata (segn. 1 ), che risale la Val di Cìsles, con partenza dalla stazione a valle della cabinovia per Col Ràiser  (ore 1).

ACCESSO

Dal Rifugio Firenze scendere lungo la strada sterrata fino sul fondo della Val di Cìsles, poi prendere un sentiero (segn. 4) che attraversa un ruscello e sale verso la Forcella La Piza.

Arrivati all'altezza di alcuni massi isolati sopra il limite del bosco, abbandonare il sentiero per portarsi verso destra all' imbocco di un canalone detritico, tra le pareti della Stevìa.

Risalire il canalone, superare alcuni salti di rocce rotte (passaggi di I), fino all'altezza di una cengia erbosa che taglia in orizzontale la parete.

Percorrere la cengia verso destra fino ad arrivare alla base della fessura che incide la parete gialla (ore 1.30).

DISCESA

Usciti sul vasto altopiano della Stevìa, ci sono due possibilità:

1)  Traversare per tracce di sentiero in direzione Nord-Est fino a raggiungere la Forcella La Piza, dove un sentiero (segn. 17b) scende al Rifugio Firenze (ore 1).

2)  Abbassarsi sull'altopiano verso Sud-Est, fino al Rifugio Stevìa 2312 m, poi seguire il sentiero (segn. 17) che, passando per la Forcella di San Silvestro, scende al Rifugio Juàc 1905 m., da dove si può raggiungere la stradina che collega il Rifugio Firenze con Santa Cristina, oppure scendere verso Sud al Daunéi sopra Selva (ore 1.30).