CIMA DE GASPERI   (m 2994)

Via ANDRICH-Zancristoforo-Bianchet

Via De Francesh-Livanos

1  CIMA De Gasperi        2  Cima Su Alto        3  Cima di Terranova

CIMA De Gasperi

____   Andrich-Zancristoforo-Bianchet

CIMA SU ALTO

____   Livanos-Gabriel     ____   Piussi-Anghileri-Molin    ____   Maffei-Leoni    ____   Ratti-Vitali

CIMA della TERRANOVA

____   Livanos-Gabriel-Da Roit

Spigolo Nord-Ovest

Via sconsigliata per la roccia spesso friabile, la presenza di neve e il pericolo di scariche di sassi.

Primi salitori:   A. Andrich, A. Zancristoforo, F. Bianchet, 28/29-7-1935

Difficoltà:  5°, 5°+

Sviluppo:  750 m. 

Dal rifugio Tissi raggiungere la forcella del Col Reàn.

Salire il ghiaione fino alla base dello spigolo nord-ovest.

Risalire a sinistra un canalone con camini spesso bagnati, neve e roccia friabile.

Rimontare il canalone per 300 m. e uscire a destra per cengia fino alla base dello spigolo.

Salire per placche superando poi un salto roccioso, poi una successiva placca (5°) raggiungendo dei grandi terrazzi quindi continuare per placca e per una fessura (3°, 4°, 5°) per due lunghezze.

Continuare per un diedro fino ad una nicchia, superarla tramite una fessura, traversare a destra per cengia fin sul filo dello spigolo.

Da qui obliquare a destra e poi traversare a destra fino a raggiungere un camino da seguire per 2 lunghezze

(3°, 4°).

Proseguire per la parete di destra fin sotto ad una placca da salire in obliquo verso sinistra (5°, 6°).

Con altre 3 lunghezze di corda (4°) raggiungere un colatoio fino ad una forcella.

Da qui per 2 lunghezze lungo delle fessure fin sotto ad un camino da risalire (friabile e bagnato).

Traversare a destra fino ad un terrazzo sullo spigolo.

Continuare a traversare sempre all'esterno del camino fino ad una forcella (4°, 5°).

Proseguire per fessure fino alla vetta (4°).

Parete Nord

Primi salitori:  B. De Francesch, G. Livanos, S. Livanos, J. Belleville, J. Martin M. Negri, 27-8-1963

Difficoltà:  4°, 5°, 5°+, A1, A2

Sviluppo:  750 m.

Tempi:  ore 15

Relazione dei primi salitori.

I primi 300 metri della via sono in comune con lo Spigolo Andrich.

Da qui uscire dal canalone raggiungendo la cresta sulla sinistra che si segue per un centinaio di metri.

La via è caratterizzata da una serie di fessure-camini.

Subito a destra delle rocce rosse superare una parete friabile (35 m; 4°, 5°).

Dopo uno strapiombo friabile seguire un sistema di fessure-camini per 3 lunghezze di corda (4°, 5°, 5° +).

Si raggiunge così un terrazzo (bivacco dei primi salitori).

10 m più in alto la fessura si divide.

Prendere il ramo di destra che porta in un colatoio che termina sotto dei grandi strapiombi.

Traversare a destra superando una placca (5°) che porta ad un terrazzino.

Salire alcuni metri (5°+, A1) e traversare a destra più facilmente per 20 m.

Proseguire in verticale e in obliquo a sinistra.

Obliquare poi a destra superando un salto friabile, poi per un camino strapiombante (5°+, A2).

Continuare in obliquo verso sinistra fino ad una grotta.

Ancora in verticale evitando un tetto a sinistra (5°) e proseguire per un facile colatoio fino ad una cengia.

Da qui per rocce facili in vetta.

DISCESA

Dalla vetta traversare poco sotto alla linea di cresta lungo le cenge del versante orientale che portano al Giazzer.

Qui si trova il bivacco fisso Cesare Tome.

Dal Giazzer attraverso la Val dei Cantoni raggiungere il rifugio Vazzoler in almeno 3 ore con percorso non sempre evidente, spesso nevoso e con gli ometti indicativi a volte sommersi dalla neve,